A cena col gruppo di autostima - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

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A cena col gruppo di autostima

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Autostima · 20/6/2015 10:42:02





Stasera vado a cena con Lella e quelli del suo gruppo di autostima. Al lavoro è stata una giornata tranquilla, con G. dopo l’epico baruffone va meglio di prima eppure sono nervosa senza un motivo, senza un perché. Apparentemente questa inquietudine, che da ieri mi tormenta, non ha ragione di esistere. Eppure… Arrivo sotto casa della mia amica e le mando un sms. Poco dopo scende. E’ splendida. Ha un vestito celeste un po’ anni cinquanta e i capelli un po’ tirati su col gel.





Di ma dove credi di andare? A Holliwood?- dico accompagnando la mia esclamazione con un gesto eloquente della mano - Faccio la mia porca figura… eh cosa dici?- - Alla grande!- Io invece sono come ero a lavorare, ne più, ne meno. Hanno cambiato idea e invece che a casa di Davide ci aspettano in un ristorante. Quando arriviamo gli altri stanno già bevendo l’aperitivo. Ci sistemiamo a tavola. Il posto è bello, tranquillo e immerso nel verde. Poco prima di iniziare a mangiare Davide lancia una proposta a cui tutti aderiscono. Ognuno racconta come gli va la vita, se è cambiato qualcosa, come e perché.
Mentre arriva il mangiare il primo che comincia a parlare di sé è lui. E’ contento, vive meglio la sua omosessualità. Ha un nuovo amore e ne parla con i cuoricini negli occhi. E’ tenerissimo!
Poi prende la parola Francesco, seduto di fianco a lui. E’ accompagnato dalla sua ragazza. Insieme annunciano a tutti il loro prossimo matrimonio e che stanno cercando casa. –
Siete tutti invitati ovviamente!- dicono contenti.





-Adesso basta con le smancerie!- dice Giovanni, il dirigente d’azienda. Racconta di aver migliorato molto i rapporti con i colleghi e lavorare più serenamente. Adesso si prende anche più tempo per sé e i suoi hobby.
Poi tocca a Dora. Ha superato completamente la sua delusione amorosa. Si è iscritta a un corso di scrittura e si è fatta nuovi amici. Esce spesso con loro e va al cinema.  Con questi nuovi amici andrà anche in vacanza questa estate.
Andrea, il giovane impiegato di banca, ha deciso di riprendere a studiare e sta pensando, con i soldi che ha messo da parte, di trasferirsi nella città dove frequenterà l’università.
Maria, l’avvocatessa separata, è molto più tranquilla. Cosa importantissima per lei, ha migliorato molto i rapporti col padre dei suoi figli. Ammette che la sua vita è diversa adesso, più serena.
Poi tocca ad Andreina. Inizia a dire un po’ titubante che ha preso una grande decisione. Tutti pendiamo dalle sue labbra –
Allora?- domanda impaziente la mia amica Lella. –Ho lasciato il moroso!- Scoppia un applauso fragoroso e tutti si uniscono in un coro di – BRAVA !- Lei è visibilmente commossa.
Poi arriva la volta di Lella. Racconta i suoi progressi e parla anche  di Mariù. Commenta il suo arrivo in questo modo –
Fino a qualche tempo fa non l’avrei  mai tenuta. Sicuramente!- -Perché? – le chiede Maria. – Non mi sarei sentita in grado di accudire un cucciolo. Mi è sempre parso tanto impegnativo. - - Ma se accudisci le persone?- - E’ vero, eppure è così! – risponde Lella. Poi alza il suo bicchiere dicendo – Propongo un brindisi a NOI!- Tutti alzano i bicchieri e si fanno gli auguri.
Alla fine io chiedo a tutti di dirmi le loro impressioni sul corso e sulla dottoressa. C’è chi dice che non è simpatica, chi dice che se la tira, ma tutti concordano nell’ammettere che è stato bello partecipare al gruppo e la dottoressa è brava. Ci salutiamo e usciamo. In macchina con Lella guido piano e sono silenziosa. –
Hai perso la lingua?- mi dice. – No… penso. I commenti al lavoro che avete fatto sono stati tutti positivi. Quando poi hanno applaudito Andreina ho pensato che è veramente bello avere un gruppo di persone che tifa per te. Ti dirò mi hanno quasi convinto…- Rallento e mi fermo, poi dico – Lascio passare l’estate. Ti prometto che ci penso seriamente.- - Ricordati che lo fai per te e non per fare un favore a me o a G.- commenta seria.
Mi asciugo una lacrimetta senza farmi vedere, la saluto con un gesto della mano e ingrano la prima.






A presto...




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