Quarto incontro del gruppo di autostima. Esercizio n°2: dire di no - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

Vai ai contenuti

Menu principale:

Quarto incontro del gruppo di autostima. Esercizio n°2: dire di no

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Autostima · 30/4/2015 15:41:05





Lella ieri sera mi ha tenuto un’ora al telefono per raccontarmi del quarto incontro del gruppo di autostima. Alla fine G. mi ha richiamato all’ordine passandomi davanti. Sorridendo batteva l’indice destro sul quadrante del suo orologio.
L'ho salutata in fretta proponendole un incontro per il sabato pomeriggio successivo.

Stiamo gironzolando qui già da parecchio tempo per questo centro commerciale. Non dobbiamo comprare proprio niente, ma oggi il tempo è brutto e la scelta è stata un po’ obbligata. Chiacchieriamo tranquille spettegolando su come sono vestite e agghindate le persone che incrociamo. Sport innocuo, poco faticoso, ma molto divertente.







- Allora i tuoi compagni di corso sono  contenti di partecipare? - dico indicando con lo sguardo i tacchi a spillo di quella che ci sculetta davanti.
-
Si molto. - inizia scoppiando a ridere per la tizia davanti - La Mimeritodipiù ci ha divisi in quattro gruppi di due. Ogni coppia coppia era formata da un uomo e una donna. Dovevamo pensare a qualche avvenimento accaduto veramente in cui avremmo voluto comportarci diversamente e organizzare una scenetta. Dopo dieci minuti ogni gruppetto ha raccontato un episodio di vita vissuta. Poi abbiamo rappresentato quello di Andreina e Francesco. -
Molto curiosa e le chiedo -
Di cosa si trattava? -
-
Andreina aveva un fine settimana libero ma il suo ragazzo nello stesso periodo era impegnato in una gara di pesca. Il fidanzato insisteva perché andasse con lui. Lei sapeva che sarebbe stato un weekend di noia mortale perchè ogni volta che l’aveva accompagnato si era giurata dentro di sé che sarebbe stata l’ultima. -
-
Poveraccia ne so qualcosa... Continua scusa, ti ho interrotto. -
-
Allora - prosegue - tutti ci siediamo in circolo e Andreina e Francesco, seduti nel mezzo, cominciano a recitare. Lui si cala immediatamente nel personaggio e diventa prepotente e autoritario. Andreina da subito, invece, ha opposto una debolissima resistenza. Alla fine cede per l’ennesima volta! E' ancora piena di rabbia contro di lui per aver sprecato in quel modo due giorni di ferie.-
-
E contro se stessa no? -
-
Anche, ma la cosa che tutti abbiamo notato è stato che Andreina parlando col suo ragazzo-Francesco aveva un tono di voce quasi implorante e si era addirittura piegata su se stessa, con la schiena curva, come a volersi rimpicciolire. -
-
Incredibile! Sai che succede anche a me certe volte? - dico guardandola esterrefatta.
-
Poi ha continuato dicendo che, in effetti, ogni volta quello è il suo stato d’animo perché in fondo è convinta di non aver diritto a manifestare i propri desideri. -
-
E lui, invece, che è diventato subito stronzo cosa ha detto? -
-
Beh, ci ha pensato un bel po' poi ha detto che il modo di fare di Andreina gli ha fatto venire in mente sua madre. Purtroppo si è reso conto che si è comportato proprio come suo padre. - Lo odiavo in quei momenti - ha aggiunto a voce molto bassa. -
Guardo Lella e mi sfugge un meditabondo –
MA… E dopo? -
-
La dottoressa Mimeritodipiù ha suggerito la TECNICA DEL DISCO ROTTO per far valere la propria opinione. Quando vogliamo dire di no a qualcuno che insiste dobbiamo rimanere fermi sulle nostre posizioni e con decisione ribadire il nostro NO, anche più volte consecutive, mantenendo la calma, ma ripetendo sempre le stesse parole. -







Sono proprio colpita da questo  racconto.
-
E come è finita? -
-
Qualcuno le ha fatto notare che se lui le volesse veramente bene terrebbe molto più in considerazione i suoi desideri. A quel punto è scoppiata a piangere. Si è scusata della cosa definendosi infantile e piagnucolona. La dottoressa l'ha un po' sgridata a queste parole spiegando a tutti che questa abitudine di denigrarci e questo dialogo interiore in cui ci diciamo le peggior cose è estremamente dannoso per la nostra persona. -
-
Ma ha proprio ragione! Anche io mi insulto dentro di me, mi dico di tutto! -
-
Eh si anch'io. Invece dobbiamo smettere perchè ci fa male! -
-
Non ci avevo mai pensato! - faccio sbalordita di brutto - E poi cosa è successo?-
-
Dopo essersi calmata Andreina ci ha ringraziato per la forza che le diamo. Ha detto, convinta, che da quando frequenta il gruppo si sente un’altra. -
-
Ah! Lo credo! -
A quel punto ci stava un gelato. Io e la mia amica ci siamo capite con uno sguardo e ci siamo dirette alla gelateria più vicina come delle campionesse alle olimpiadi!

A cena ne ho parlato con G. Lui dice  che mi farebbe bene partecipare a uno di questi gruppi. Sostiene che vivrei meglio cambiando certi miei modi di fare. Ho abbassato lo sguardo per non fargli vedere  i miei occhi lucidi.  
















Bookmark and Share

Torna ai contenuti | Torna al menu