Astro - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

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Astro

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Lella · 30/7/2015 11:39:30






Siamo tornate da qualche giorno dalla nostra vacanza abbronzatissime, super contente e super rilassate. G. mi ha fatto una gran festa, in effetti era un pezzo che non passavamo tanto tempo lontani. Anche io avevo molta voglia di vedere il suo brutto muso. Una sera mi ha detto di mettermi elegante, mi ha portato fuori a cena e mi ha dato anche un regalo.
Potere della lontananza!





D’estate il circolo del burraco chiude i battenti e riprende a fine settembre. Però, siccome G. ormai è totalmente assuefatto, ogni mercoledì sera si trova con qualche compagno, sbevazzano un po’ e fanno due, tre partite. Io sono contentissima perché così posso mantenere il mio mercoledì sera di libera uscita. Infatti stasera mi trovo al parco alle otto e mezza con Lella.
Arrivo in bicicletta sotto casa sua e partiamo a piedi. Lei è allenata e corre come una lepre, ogni tanto si ferma ad aspettarmi. Andiamo avanti così per un po’, poi, dopo aver tirato fuori dai nostri zainetti due termos con bevande fresche, ci sediamo sull’erba a riposarci. Ci sdraiamo per terra e ci godiamo il fresco dell’erba e della sera stellata sopra di noi. –
E’ un buon periodo questo per me. Mi sento così diversa da prima. Pensare che è passato solo poco più di anno da quando ho iniziato ad andare dalla Gustalavita. Non pensavo di ottenere un risultato di questo genere, non credevo si potesse essere così in pace e sereni. E’ la prima volta in vita mia che sperimento sensazioni così piacevoli.- - Anche per me è un buon periodo. Con G. va a gonfie vele. Quando passo questi buoni periodi  mi viene sempre da pensare che di sicuro mi aspetta qualcosa di brutto dietro l’angolo!- - Sempre ottimista, insomma!- - Già!- dico ridendo. Mentre parla sento nella sua voce una tranquillità che io, invece, non ho mai sperimentato. Sono sempre stata piuttosto tormentata internamente, anche se non lo do a vedere. Sono un tipo abbastanza riservato e apro il mio cuore solo con quelli di cui mi fido cecamente. Dopo un po’ che sono stesa là ad occhi chiusi sento qualcosa di umido in un orecchio. Un po’ spaventata mi metto a sedere di scatto. Un grosso e vecchio cane con pelo arruffato e rossiccio ci gironzola intorno odorando la zona.






Poco lontano lo segue il padrone col guinzaglio in mano. – Scusate, vi ha spaventate? E’ molto buono il mio vecchio Astro, ma è molto curioso. Gli piace odorare, ormai l’olfatto è l’unica cosa che gli funziona ancora benissimo.- Anche Lella si è seduta. Guarda attentamente l’uomo che si è già allontanato un po’, poi si alza e lo chiama a voce alta. – Pietro…- Lui si gira, richiama il cane con un fischio assordante e torna sui suoi passi. –Lella!- dice tendendole la mano amichevolmente. –Come stai?- gli chede Lella - Abbastanza bene, dai, me la cavo. Non so se lo sai, ma Augustina è morta l’inverno scorso…- Lei gli mette una mano sul braccio in gesto affettuoso – Lo sapevo. Me l’ha detto la Giuseppina.- -Ah si, l’ho incontrata qualche giorno dopo il funerale. I primi tempi sono stati difficilotti, ma dai è la vita. Si va avanti.-
Poi si mettono a parlare dei loro amici pelosi. Lella anche se ha Mariù solo da un mese scarso, ormai ha preso tutte le caratteristiche del padrone di cane incallito. Parla della cucciola come se fosse sua figlia, la vezzeggia, la vizia come una nonna con la nipotina. Io nel frattempo familiarizzo con Astro che mi ha odorato dappertutto e per conoscermi veramente bene non ha tralasciato neanche le mie parti intime. Puzzo come una capra ma lui sembra non farci caso! Poco dopo il meticcio rosso e il suo padrone ci salutano e se ne vanno. Si è fatto un po’ tardi e anche noi ci dirigiamo verso casa. Riprendiamo a camminare tranquille. –
Simpatico il tuo amico.- -Si - dice  Lella – è una delle persone più buone che conosca. Anche molto in gamba! Ha lavorato per molti anni come insegnante d’italiano in una scuola dell’ambasciata italiana in Marocco. Ha imparato benissimo l’arabo, insomma ha una gran testa. Ma qualche anno fa la madre è rimasta vedova, poi ha iniziato a soffrire di reni. Alla fine L’Alzheimer le ha dato la botta finale e tre anni fa è dovuto tornare, suo malgrado, per assistere la madre. - - Adesso che è libero potrebbe tornare in Marocco, se volesse. – dico trotterellando dietro al suo passo da bersagliere. - Gliel’ho detto anch’io, ma ormai dice che si è ambientato qui e non ha più voglia di muoversi. Si sente invecchiato…- Ci fermiamo un po’ a fare qualche esercizio di ginnastica e respirazione poi riprendendo il passo dico – Ma non è vero. Mi sembra veramente un tipo abbastanza fascinoso. Che lavoro fa adesso? - - Ha avuto il classico colpo di culo e un amico gli ha proposto un lavoro in una piccola casa editrice. E gli piace molto. Comunque è vero, per una volta concordo con te in fatto di uomini. Pietro è veramente molto affascinante e il bello è che non sa di esserlo!-
La guardo muta e trasecolata!

E’ la prima volta che la sento parlare così di uomo! Che sia un segno di qualcosa?





Bobo Rondelli cantautore molto affascinante per me





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