Le statistiche! - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

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Le statistiche!

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Dottoressa Gustalavita · 30/1/2015 18:08:13

                              



     Lella





Apro il mio libro e mi metto a leggere nonostante sia venuta a letto tardino stasera. G., dal talamo nuziale, mi ha chiamato un paio di volte. Poi si è alzato per vedere cosa facevo perché, dice, ha paura che, di sera, mi attacchi alla bottiglia. Non si spiega altrimenti il mio rincoglionimento la mattina appena alzata!
Quando ha visto che ero al telefono con Lella è tornato a letto rassegnato. Non prima, però, di essersi picchiato il dito sulla tempia in segno di pazzia. Non so se mia, di Lella o di tutte e due. Probabilmente la terza che ho detto. Ma la mia grande amica mi stava raccontando l’ultimo incontro che ha avuto con la Gustalavita. Ed era estremamente interessante quello che mi stava spiegando. Nonché fortemente scoraggiante. La dottoressa le ha spiegato perché è importante non riprendere i chili persi. Infatti, le ha detto, provoca molti danni, soprattutto se ripetuto più volte. Molta gente, spinta dai dottori e dalla pressione sociale, tenta di dimagrire con diete inadeguate e difficili da seguire, anche molto costose a volte. Quasi sempre questi tentativi sono seguiti da un recupero del peso, che oltre ad aumentare il senso di incapacità personale dell’individuo, danneggia l’organismo aumentando considerevolmente il rischio arteriosclerotico, con tutte le conseguenze che questo comporta. Poi un po’ per farla ridere e un po’ per mostrarle le incongruenze del nostro sistema sanitario le ha raccontato questo fatto.
Qualche anno fa la Gustalavita era ad un congresso nazionale, seduta in platea in mezzo a tante altre come lei. Una mattina hanno parlato tre grandi luminari. I tre famosi studiosi di dietetica hanno presentato i risultati di studi sulla popolazione sovrappeso e obesa, sottoposti a trattamenti dietetici. Nelle statistiche del primo il novanta per cento di quei pazienti nell’arco di qualche anno aveva recuperato tutto il peso perso. Nello studio del secondo succedeva più o meno lo stesso e in quello del terzo idem con patate. Dopo il coffe break c’è stato un dibattito. La Gustalavita che è una ex obesa e non è andata a Lourdes a chiedere la grazia, fremeva e dopo un po’ ha preso la parola con risultati a dir poco sorprendenti. Ha osservato che era una cosa molto strana la maniera in cui questi studi erano stati condotti. Era singolare, secondo la nostra eroina, che tutti si incaponissero a studiare la popolazione dei “somari”, in senso ironico, che continuano a recuperare il peso, mentre nessuno si interessava a quel dieci per cento di virtuosi che non hanno mai ripreso i chili persi.







La Gustalavita


E allora la superdottoressa ha detto -  Perché non cerchiamo di capire come mai non hanno recuperano il peso? Cos’hanno di diverso dagli altri? Perché non recuperano la ciccia? Capire questo mi sembra importante, potremmo insegnarlo alla popolazione dei somari.-
E’ scoppiato il putiferio il moderatore ha detto –
Domanda eccellente!
-
Testuali parole! - ha commentato sorridendo la nostra superdottoressa con Lella.
Poi il luminare ha continuato–
Non si sa perché, ma alla medicina il dieci per cento dei guariti non interessa e nessuno lo studia!
I professoroni sono entrati in confusione, hanno cominciato a rubarsi il microfono uno con l’altro, insomma si è scatenato il putiferio! La cosa buffa è stata che da quel momento in poi tutti gli studiosi, incontrandola nei corridoi o nella hall dell’albergo andavano a stringerle la mano e a complimentarsi con lei come se fosse il Nobel della dietetica. Anche alcune sue colleghe l’hanno fatto. Insomma da quel momento era diventata una celebrità!
Lella si è fermata un attimo, poi ha detto -
E qui arriva la cosa triste. La Gustalavita ha continuato per giorni a cercare una risposta plausibile a questa stranezza. La sua era una osservazione così logica, così semplice, come mai nessuno ci aveva mai pensato prima? Mi ha fatto notare che se la dieta fosse un farmaco l’avrebbero tolto dal mercato secoli fa. Un farmaco col novanta per cento di fallimenti non resta in commercio per molto tempo! -
-
Verissimo! - Ho commentato io colta da improvvisa illuminazione. Quindi la Gustalavita, alla fine, è giunta alla conclusione che il nostro sistema sanitario non è veramente interessato a combattere e vincere il sovrappeso e l’obesità. Purtroppo è una conclusione molto amara, ma gli obesi sono una grande fonte di reddito per i supermercati, i dietisti, i dottori, gli erboristi, i farmacisti, i nutrizionisti. Insomma va bene che la gente ingrassi e poi spenda per dimagrire. Purtroppo la salute non produce reddito perché la persona sana non spende per curarsi. E’ anche vero che i fiumi hanno sempre due rive e affrontare il problema del proprio rapporto col cibo e col proprio corpo in maniera seria comporta una presa di coscienza di sé stessi che coinvolge tutti gli aspetti della vita di un individuo. E’ un lavoro estremamente impegnativo e anche doloroso, a volte, non tutti hanno voglia di farlo.
Ascoltavo molto seriamente quello che la mia fenomenale amica mi diceva e mentre parlava pensavo che aveva molta ragione. Il nostro mondo ha delle storture che sembra impossibile rimediare. Oppure è impossibile per il genere umano così com’è congeniato oggi.
Un giorno chissà! ho pensato chiudendo il telefono.
Sono un inguaribile ottimista è una delle poche cose buone che mi ha passato mia madre.









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