Vivere è faticoso... - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

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Vivere è faticoso...

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Amica di Lella · 10/4/2016 11:19:11






Vita da scimmie



Un’altra settimana da incubo!
Sono stufa di tutto, vorrei scappare su un’isola deserta. Solo palme, scimmie e banane!
Stasera anche se è la mia serata libera sono a casa. Ieri Lella mi ha chiamato per chiedermi se ero disponibile ed è rimasta un po’ male quando le ho detto di no. Ma non ho voglia di niente e sono molto incazzata. Col mondo, ma soprattutto con la mia collega. E’ in malattia, fino a quando non si sa. Mi alzo a fatica perché sento suonare il telefono. E’ Lella.
Pronto… -
-
Come va?-
-
Male!- rispondo con un sospiro. Le racconto del lavoro, anzi del super lavoro. Lei mi ascolta e dopo un po’ chiede - Cos’ha la tua collega, qualcosa di grave?-
-
Fino a qualche giorno fa sembrava di si. Per fortuna adesso hanno capito che è una reazione auto immune scatenata da un integratore di non so che tipo. Ha la glicemia tutta sballata. Non sanno quanto tempo ci vorrà per rimetterla a posto.-






- La Gustalavita me lo diceva sempre di non prendere quelle porcherie. Costano un sacco di soldi e sono dannose.- conclude Lella. Continuo a parlare di un po’ di cose fino a quando lei mi interrompe dicendo – Ti sento tanto giù…-
-
E’ vero – ammetto – avrei veramente bisogno di qualche giorno di ferie.
-
Parlane al tuo capo…-
-
Hai ragione. – La saluto dopo averle promesso di passare a trovarla prossimamente.

-
Come va l’umore?- mi domanda il giorno dopo.
-
Sono passata  per un saluto veloce. - dico sedendomi sul divano. Lei mi porge un bicchiere con l'aperitivo alla fragola - Comunque sto meglio. Almeno di morale. La mia collega torna lunedì e io ho preso una settimana di ferie alla fine di questo mese. E sai cosa faccio?-
-
Non saprei …-
-
Vado a fare qualche giorno di relax da sola in un centro termale in Toscana.- dico con voce un po’ piatta.
Lei è più contenta di me di questa novità. -
Ma splendido! E G. cosa dice?- domanda ridendo.
-
E’ rimasto un po’ sbalordito all’inizio. Poi mi ha chiesto se poteva raggiungermi nel fine settimana. Ho detto di si, mi faceva un po’ pena. – Appoggio il bicchiere vuoto sul tavolo. Faccio per alzarmi ma Lella mi ferma.
-
Senti perché non telefoniamo agli uomini e gli proponiamo di venire qui a mangiare una pizza? Noi intanto la ordiniamo da Mimmo…-
-
Dai va bene. – mi rimetto seduta.
Riprendiamo la conversazione interrotta. –
Certo che stai facendo di quei cambiamenti…epocali. Come la prende G.?- dice riempiendomi ancora il bicchiere.
-
E’ stupito. Mi sembra anche impaurito certe volte. Sicuramente non capisce cosa mi sta capitando. Non lo so neanch’io certi giorni. Però intuisco che in qualche maniera mi sta succedendo qualcosa di buono.-
Lei si alza, va in cucina e ne esce poco dopo con il necessario per apparecchiare la tavola. Io metto la tovaglia, i bicchieri, le posate, lei intanto tira fuori dal frigorifero qualche birra.
Dopo qualche minuto di silenzio dice -
Non credo che sia facile per lui.-
-
Di sicuro. In alcuni momenti sembra in attesa di qualcosa. A volte ha una espressione così abbattuta, così triste… Mi fa venire voglia di consolarlo. Ma poi  penso che a me non mi ha mai consolato nessuno. A parte te in certi momenti… -
-
Le amiche a questo servono… gli uomini servono per altre robe. – In quel momento suonano alla porta. Lella apre poi mi guarda – Sono loro. Shshsh!- dice con l'indice sul naso come i bambini.

Mi strappa una risata.






Relax





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