Lella e l'amica si incontrano dopo le loro rispettive vacanze - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

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Lella e l'amica si incontrano dopo le loro rispettive vacanze

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Amica di Lella · 20/8/2015 16:12:13





Ci mangiamo un gelato seduti pacificamente al bar in mezzo al parco di S. Giustino. La nostra è una città di provincia, tranquilla e abbastanza poco interessante. Ma qui sono nata e vissuta fino ad oggi e ci sono affezionata. In fin dei conti non è proprio male del tutto. E’ vero non c’è molto da fare, grandi distrazioni non ce n’è e da giovane la odiavo. Poi un po’ alla volta ho cominciato ad apprezzare alcuni vantaggi legati alle sue dimensioni modeste. Per esempio in tre quarti d’ora, a piedi, vai da un capo all’altro della città. Non si fatica eccessivamente a trovare il parcheggio. Un pregio assoluto è la nuova pista ciclabile, terminata da un paio d’anni, che si può fare a piedi o in bicicletta. In compenso se qualcuno ti sta antipatico rischi di incontrarlo più di una volta in un pomeriggio perché il centro è piuttosto piccolo.

Stasera con me e Lella c’è anche G. e anche Mariù. Siamo proprio al completo! Il nostro è un gruppetto insolito, ma  beati e paciosi lecchiamo i nostri coni con voluttà. Anche Mariù approfitta e si mette in attesa. G. parla con lei dei problemi di salute di sua madre. Le chiede consigli circa i medici migliori, più gentili e più energici. Mia suocera è un tipetto testardo e bisogna anche saper essere convincenti senza diventare maneschi. Si perché a me, poveraccia, certe volte fa proprio venir voglia di prenderla a sberle. Non l’ho mai fatto, ovviamente. Dopo un quarto d’ora, però, G. ci saluta e raggiunge alcuni amici che lo aspettano al circolo CAI per organizzare le attività per la prossima stagione. Io e la mia amica ci sorridiamo. Siamo sole. Lei parla per prima e mi chiede subito se sono soddisfatta dei giorni passati con la mia dolce metà.  –
Abbastanza…- rispondo – siamo stati bene, tranquilli.- - Non fino in fondo, però, mi pare di capire. – Mi alzo – Hai voglia di camminare un po’?- le chiedo. Diamo quello che resta dei nostri gelati alla cucciola poi la mia amica mi affianca e partiamo. Mariù ci precede correndo contenta. Riprendo il discorso – Non abbiamo sviscerato a fondo gli argomenti più spinosi. Ma ho capito che sono io che devo cambiare! Non posso sempre aspettarmi che sia lui a cominciare. In fin dei conti abbiamo potere solo su noi stessi e non sugli altri. - - Brava hai capito una cosa fondamentale. Me lo diceva sempre la Gustalavita. Anche quella del gruppo di autostima ha ribadito più volte questo concetto.- Continuiamo a camminare in silenzio per un po’. Poi le domando come sono andate le vacanze con Mariù. – Molto bene! Mi sono rilassata e anche divertita certe volte. Ma ‘sti padroni di cani sono molto strani e alcuni anche abbastanza fusi. Mariù comunque è una cagnetta straordinaria! - Poi tace.





Capisco che sta cercando le parole per dirmi qualcosa di importante. Mi ferma, mi gira e guardandomi inizia - Ho incontrato ancora Pietro… dal veterinario… e…- - E?- dico per incoraggiarla – Ho l’impressione che…- - Ci prova? Fa bene se lo fa!- - Il brutto è che mi piace quel tipo. E questo sconvolge tutto il mio equilibrio raggiunto così faticosamente!- Ha parlato con una strana voce, che le ho sentito solo nei momenti veramente difficili. Capisco che ha le lacrime proprio lì, a fior di occhi.  - Ma che discorso è questo? Per non sconvolgerti la vita vuoi diventare monaca di clausura? Oltretutto significa che non sei poi così stabile come credi…-


TOUCHE’ !






- Cosa devo fare? Sono in confusione totale!- - Allora non fare niente. Lasciati portare dalla corrente, ma non ostacolarla, però!- In quel momento un sms di G. mi avvisa che tra qualche minuto passa a prendermi come d’accordo. La guardo e in uno slancio d’affetto l’abbraccio forte e la bacio – Devo andare, G. mi aspetta…- Resterei volentieri con lei un altro po', per tirarle su il morale. Soffro a vederla così, ma nessuno può decidere per lei della sua vita. Anche lei mi abbraccia, poi si allontana col suo passo militaresco, preceduta da Mariù.  

CHE FATICA STARE AL MONDO IN CERTI MOMENTI!









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