Gruppo cas: Laura - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

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Gruppo cas: Laura

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Gruppo cas · 5/5/2016 17:35:42







Laura dice di sé nel primo incontro:
ho 30 anni. Ho sempre avuto un rapporto difficile col cibo. Ho fatto periodi con un peso molto basso e momenti di sovrappeso. Ho tentato un sacco di diete senza arrivare mai a niente. Anzi mi pare di aver peggiorato la situazione. Sono qui perché sono stata consigliata dal mio medico di base di cui mi fido. Abito da sola.-
-
Cosa ti aspetti da questo gruppo?- le chiedo.
-
Ma non so di preciso, forse migliorare il mio modo di mangiare e acquisire uno stile di vita più sano. Sono molto pigra!- conclude.





Nel primo incontro quando ho parlato del diario alimentare ho suggerito di misurare la fame e la sazietà con un punteggio da 1 a 5. Bene a questo punto vediamo cosa è successo nel secondo incontro. Hanno portato tutte il diario alimentare e si sono sbizzarrite nel scegliere i quaderni.


Vediamo adesso una giornata del diario alimentare di Laura:

ore 8.30  fame 0 sazietà 2
un caffè con dolcificante
cucina di casa
agitata perché in ritardo

ore 11.00 fame 2 sazietà 1
due pocket coffee
seduta alla scrivania
innervosita da un cliente maleducato

ore13.00 fame 2 sazietà 1
insalata frutta
bar vicino all’ufficio
mangia in fretta perché deve finire un lavoro

ore 15.30 fame 5 sazietà 3
3 pacchetti di crakers
seduta alla scrivania
apparentemente tranquilla, tra un po' esce dal lavoro

ore 17.30 fame 5 sazietà 4
una confezione di grissini con nutella
guardando la televisione sul divano di casa
rilassata

ore 19.30 fame 5 sazietà 4
un piatto di gnocchi al pomodoro.
coca cola
seduta a tavola
nervosa dopo aver parlato al telefono con sua madre

ore 22.30 fame 5 sazietà 4
un pacco quasi intero di biscotti
guardando la televisione.
Va a letto arrabbiata con se stessa per aver mangiato troppo!






A questo punto invito tutte ad osservare i punteggi della fame:

la mattina Laura non ha fame perché non è abituata fare colazione. Comincia ad aver fame alle 11 ma mangia due pocket coffee quindi zuccheri semplici che innalzano la glicemia per un periodo breve. A pranzo mangia solo frutta e verdura senza nessun tipo di alimento amidaceo. In effetti segna che non era del tutto sazia e avrebbe mangiato ancora. Prima di uscire dal lavoro ha molta fame (accoppiato forse a stress di fine giornata lavorativa?) e mangia dei crakers seduta alla scrivania. A casa si rilassa abbuffandosi davanti alla televisione. A casa cena con gli gnocchi al pomodoro e beve la coca cola. Dopo cena ancora biscotti davanti alla televisione.


Chiedo a Laura se secondo lei ha fatto qualche errore. Ci pensa e poi dice – Ho fatto una colazione scarsissima e ho mangiato forse troppi dolci!- Anche le altre dicono di aver fatto la stessa cosa. Poi tutte osservano che per due volte ha mangiato davanti alla televisione e anche mentre lavorava alla scrivania. Quindi diciamo che ha mangiato spesso distratta senza fare mente locale su quanto cibo si stava infilando in bocca, tranne forse  la pausa pranzo.
Mi rivolgo ancora a Laura –
Cosa potresti migliorare per il prossimo incontro?-  
-
Potrei cercare di mangiare più frutta e verdura e smettere di mangiare guardando la televisione.- risponde Laura dopo averci pensato su.
-
Brava Laura!- dico.


Tutte hanno scelto un obbiettivo da raggiungere per la prossima settimana:
• Susanna ha deciso di fare una colazione più abbondante;
• Annamaria tenterà di mangiare meno formaggio;
• Guenda che ha il diabete, si sforzerà di frazionare i pasti e introdurre più frutta e verdura;
• Milena vuole provare a bere meno bibite gassate;
• Fulvia vuole concentrarsi sulla fame e la sazietà,
• Rosita non sa, non ha trovato nessun obbiettivo su cui lavorare.
Non le ho detto niente. Cerco di rispettare i suoi tempi.

Alla fine ricordo a tutte lo schema dei quattro gruppi alimentari
(NB: VEDERE COSA MANGIAMO, SEMPLICE SCHEMA ALIMENTARE) e suggerisco di controllare prima di iniziare il pasto se stiamo facendo degli errori.
E’ ora di andare, rimettiamo a posto le sedie, spegniamo le luci e ce ne andiamo.
Sono contenta, questo lavoro mi piace da matti e chi se ne frega anche se non guadagno una lira come mi dice qualcuno...











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