Isola D'Elba - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

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Isola D'Elba

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Amica di Lella · 20/7/2016 18:13:03






Partiti solo ieri e oggi, la prima mattina di vacanza, già un inciampo. Lella durante la nostra passeggiata in bicicletta ha forato. Per fortuna in poco tempo arrivano i nostri, G. nella fattispecie, che carica lei e il velocipede in camper. Pietro è rimasto a casa a badare alle pentole.
No comment!
Ma Superlella ha previsto tutto e si è portata dietro tutto l’occorrente per la piccola manutenzione del suo bolide. In poco tempo ha già smontato la ruota e riparato la camera d’aria. Io la guardo ammirata e le faccio da aiutante, porto le cose che le servono. Facevo così da bambina con mio nonno! Pietro ci immortala entrambe trionfanti a lavoro finito, sorridenti e sporche di unto della catena.
-
Sai fare proprio tutto! – le dico seduta a tavola mentre pulisco col pane il piatto dell’ottimo risotto, opera di Pietro – Dove hai imparato a riparare le gomme bucate delle biciclette?-
-
Da un vicino di casa. Gliel’ho visto fare tante di quelle volte che alla fine quando ho avuto bisogno ho scoperto che sapevo già fare. In realtà non ci vuole niente, solo un po’ di forza per togliere la ruota. E’ una cazzata!-
-
Anche modesta!- dice Pietro ridendo - proprio da sposare!- Lella lo guarda male…
Dopo pranzo mentre G. lava i piatti e Pietro legge il giornale all’ombra di un grande tiglio. Io e Lella, invece, ci avviamo verso la spiaggia a prendere un po’ di sole. Stamattina ci siamo comprate due cappelli di paglia uguali solo che il mio è più grande di parecchio.
-
Ho un gran testone…ha ragione G.!-
Lella ride –
Povero, lo fai sfigurare in società! Ormai quando parlano di lui lo chiamano QUELLO CON LA MOGLIE TESTONA!- Le rispondo con una smorfia.








Troviamo uno scoglio comodo e ci sediamo. Il mare ci bagna i piedi delicatamente.
Io tiro fuori il mio libro dal borsone, mi sistemo comoda e inizio a leggere.
-
Cosa stai leggendo?- mi chiede Lella.
-
Una donna di Sibilla Aleramo. L’ho preso in biblioteca. E’ dei primi del novecento ma è straordinariamente attuale. Purtroppo…-
-
Devo chiederti un consiglio…- dice con fare indeciso.
Io chiudo il libro ci infilo il dito dentro per non perdere il segno e mi metto seduta in modo da vederla in faccia.
-
Ho paura con questo gruppo C.A.S. di essermi messa in un pasticcio…- dice con tono preoccupato.
-
Perché? Sei tanto brava, sono sicura che sei d’esempio per tutte le altre!- lo dico per incoraggiarla, ma ne sono anche profondamente convinta.
-
Qualche giorno fa mi ha chiamato la Gustalavita. A settembre vuol mandarmi una anoressica e questa cosa mi spaventa un po’. E’ un campo completamente diverso mi sento molto impreparata a questa situazione.- La ascolto con attenzione, comprendo le sue paure.
-
Ma la dottoressa cosa dice?-
-
Lei dice che la paziente è uscita dalla fase critica sia come peso che psicologicamente. Secondo lei poter parlare con qualcuno delle sue fobie al di fuori della famiglia e dello studio dello psicologo, insomma con persone normali la aiuterebbe a fare dei passi avanti. Inoltre ha bisogno di socializzare e cosa meglio di un gruppo allora?-
-
Quanto pesa?-
-
Quarantaquattro chili per un’altezza di un metro e sessantotto. BMI tra 14 e 15. Continua ad andare sia dallo psicologo che dalla Gustalavita e il gruppo sarebbe solo un ulteriore appoggio.
Le appoggio affettuosamente una mano sul braccio –
Magrolina. Non so come fanno a non mangiare! Io non potrei proprio! Comunque credo che devi fidarti della dottoressa. E poi c’è parecchio tempo, ti puoi leggere dei libri, documentarti bene sull’argomento. Più che altro per essere più tranquilla quando ci sarà l’inserimento. E poi se chi la segue pensa che per la ragazza possa essere utile perché vuoi negarle questa opportunità? La ragazza vuol venire?-
-
Hai ragione! Non ci avevo pensato. Lei ha un po’ paura però è anche curiosa, mi ha detto la Gustalavita. In fin dei conti, comunque, provare non le costa niente, male non le fa di sicuro. Come sei saggia!- Parla con un tono di voce più sereno e anche l’espressione è più distesa.
-
Eh si tanto saggia!- faccio ridendo. Riapro il libro, riprendo la mia lettura e lei invece si mette a leggere un fumetto.
Dopo un po’ in lontananza avvisto due sagome familiari accompagnate da un cagnetto che saltella.
-
I nostri maschi sono in arrivo!- Gli andiamo incontro.
-
Mi ha fatto bene parlare con te, mi sento sollevata. – dice sorridendo- Sei meglio del balsamo Sloan!-
-
Si sono la dolce duchessina!- dico ridendo.









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