Gruppo cas: Susanna - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

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Gruppo cas: Susanna

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Gruppo cas · 25/5/2016 11:56:37







Continuo con la presentazione delle nostre partecipanti. Stavolta tocca a Susanna.
E' molto simpatica e raccontando i suoi tentativi di dieta, ci fa ridere. Tutte abbiamo gli stessi vissuti. Lavora in fabbrica, ha trentotto anni e due bambini. Il più piccolo ha due anni e mezzo. Con la seconda gravidanza ha preso del peso che non riesce più a mandare via. Il marito dice che a lui piace anche così ma è lei che non è contenta. Si confronta spesso con altre donne e ovviamente sono sempre più belle. A questo punto le chiedo se si confronta con le sue coetanee o con ragazze più giovani e poi cosa si aspetta da questo gruppo.
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Mi confronto anche con quelle più giovani. In effetti non ci ho mai pensato ma anche io prima di avere i bambini ero più magra. Forse siamo condizionate dalle soubrette. Per la seconda domanda venendo qui vorrei imparare a far da mangiare in modo sano ed equilibrato e gestire la mia alimentazione. Mi piacerebbe capire perché non riesco a perdere questo peso che mi disturba.- Le altre le fanno notare che è la più magra di tutte pur avendo fatto due figli. Lei ci pensa poi dice – E’ vero però vorrei essere più magra e non ci riesco.- Io intervengo dicendo che spesso la percezione che abbiamo di noi stesse non è obiettiva, ma l’importante è come ci sentiamo e non come realmente siamo. Susanna alla fine della sua presentazione fa un’osservazione acuta – Credo che se non avessi da preparare da mangiare per la famiglia forse farei meno fatica. Ho sempre paura che mangino troppo poco quindi preparo più cose e alla fine mangio di più anch’io. - Tutte quelle con figli dicono di avere lo stesso pensiero e di conseguenza lo stesso comportamento.
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Brava Susanna hai fatto notare una cosa molto importante.- Io non avendo ne figli ne marito non ci sarei mai arrivata!

Stasera, il nostro terzo incontro, trovo le mie donne piene di dubbi.
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Avanti cosa c’è che non va?- domando tranquilla.
Ognuna inizia a esporre le proprie difficoltà. In genere tutte hanno fatto qualche miglioramento ma l’obiettivo che si erano poste sono riuscite a raggiungerlo solo in alcuni giorni e non per tutta la settimana. Sono demoralizzate.
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Credevate fosse più semplice?- La risposta è un coro di SIIIIIIIIII! Sottolineo che i miglioramenti anche se modesti però ci sono stati.






Annamaria dice triste – Però la bilancia è sempre ferma là… Come la mettiamo?- Da quel punto di vista nessuna ha fatto dei passi avanti.
Mi fanno tenerezza, vedo nei loro occhi la delusione, la stessa che avevo io prima della Gustalavita. Questo mi incita e piena di passione dico a voce alta –
Arriverà anche il momento che la bilancia ci gratificherà ma siamo all’inizio del nostro percorso quindi ci vuole impegno e pazienza. Lo so che è dura ma i risultati vi assicuro che ci sono. Guardate me come mi vedete?-
Tutte mi guardano stupite e dicono insieme –
Sei uno schianto!-
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Bene la prossima volta vi porterò una mia foto di qualche anno fa così vi renderete conto di quanto sono cambiata.-
Poi passiamo ad analizzare gli obiettivi che ognuna si era posta. Un po’ alla volta iniziano ad esaminare gli ostacoli che hanno incontrato durante la settimana. Si consigliano a vicenda cercando insieme di trovare delle soluzioni da sperimentare per superare le difficoltà. Io le osservo soddisfatta. In generale tutte hanno comprato meno alimenti registrando anche un piccolo risparmio economico. Faccio notare che questa non è una cosa da poco considerato che hanno appena iniziato a mettere in pratica quello che ho suggerito. Quando chiedo secondo loro in cosa hanno fatto più fatica quelle con famiglia tirano fuori figli e marito, le altre invece motivi di lavoro. Per tutte un grosso problema, che pare proprio insormontabile, è la televisione. Alla fine della riunione però il loro umore mi pare migliorato e per avere una conferma glielo chiedo. Mi rispondono che si più o meno tutte hanno capito e ridimensionato i loro sbagli.
Le incito a non mollare. -
Vedrete la prossima settimana andrà meglio. Andrà sempre meglio!-
Quella che parla e si espone meno di tutte è sempre Rosita. Aspetto senza forzare sperando che prima o poi si molli.
Ho già capito che sarà dura!










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