A cena con G. - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

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A cena con G.

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Amica di Lella · 20/5/2016 11:48:41






Qualche sera fa G. mi ha detto che stasera mi porta a cena fuori. Mi vuole elegantissima perché ha scelto un posto di lusso. Aveva un tono imperioso che gli ho sentito veramente poche volte! Un po’ mi ha intimorito.

Sono pronta!
Ho un vestito che avevo comprato due o tre anni fa per il matrimonio di mio cugino. E’ di un bel blu abbastanza acceso con pois rossi. Ho tirato su i capelli con gel e forcine da una parte e li ho lasciati liberi dall’altra parte. Per il trucco scelgo qualcosa di poco vistoso dato che il vestito e i capelli si fanno già notare a sufficienza. Mi guardo allo specchio e mi scatto una foto che invio a Lella. In risposta mi arriva un messaggio vocale: un lungo fischio!









Quando le ho detto di questo strano invito da parte di G. lei ha commentato – Ha deciso di prendere il toro per le corna! Bravo G.! Dopo ovviamente voglio sapere tutto!-
-
Tranquilla avrai un posto in prima fila! Come sempre!-
Saliamo in macchina. Lui è silenzioso. Noto che anche lui è più elegante del solito.
Che voglia mollarmi?
Lo osservo mentre guida. Sembra tranquillo, io invece mica tanto.  Ha messo su qualche chilo con gli anni ma nonostante questo non ha perso un grammo del suo fascino. E le occhiate che qualche signora ogni tanto gli lancia me lo confermano. I capelli e la barba che iniziano a ingrigire esaltano il colore dei suoi occhi e gli donano un aspetto un po’ da saggio, molto rassicurante. C’è poco da dire con l’età è migliorato.
In questi anni di matrimonio abbiamo passato anche periodi in cui litigavamo molto, ma adesso è diverso. Non so cosa ci sta succedendo. Certi giorni mi pare di capire che sia più una crisi mia personale che poi si ripercuote sulla relazione con lui. Ma ciò non toglie che certe volte mi fa arrabbiare in modo bestiale e mi verrebbe voglia di schiacciargli la testa come una nocciolina.
Arrivati al ristorante subito un ragazzo ci prende i nostri cappottini facendoli sparire da qualche parte. Una signora ci accompagna al nostro tavolo in un angolo vicino a una grande vetrata da cui possiamo guardare il parco che circonda il locale.
-
Ti piace il posto?- mi chiede dopo essersi seduto.
-
Si molto raffinato.- rispondo guardandomi intorno. Ordiniamo e quando si tratta di scegliere il vino G. sfodera una discreta conoscenza della materia che non sospettavo.
-
Non sapevo fossi un intenditore di vino. - dico bevendo.
-
No, un intenditore no, ma stando spesso insieme a Roberto, che è un vero esperto ho imparato qualcosa in effetti. Sei bella stasera! Ti volevo proprio così!- dice guardandomi senza sorridere.
Divento rossa come un peperone e mi vergogno di questo. Lui invece ne è divertito e si mette ridere.
-
Sembri al primo appuntamento!- dice continuando a ridere.
-
Confesso che questo invito così fuori dall’ordinario, in pompa magna mi ha spiazzato. Anche preoccupato. Non vorrai mica mollarmi? Vero?- scherzo ma sotto sotto un filo di preoccupazione ce l’ho.
-
No tutt’altro. Anzi è proprio il contrario. Ti ho invitato per dirti che ti amo ancora come il primo giorno e che mi sembri sempre la più bella di tutte!- dice molto seriamente poi tira fuori un regalo dalla tasca della giacca. Lo guardo sbalordita, non è da lui questo sentimentalismo!  
Riprende a parlare -
Però in questo periodo mi sembra che ce l’hai con me. Non capisco perché e questo mi intristisce. Forse sbaglio qualcosa ma cosa? – Poi mi porge il pacchetto dicendomi – Dai aprilo…-
-
Una smartbox che bello!- dico a voce un po’ alta dopo averlo aperto - Due giorni in una capitale europea… decidi tu quale.- dico entusiasta. Qualcuno dei tavoli vicini si gira a guardarmi incuriosito.
-
Avevo pensato a Lisbona…dicono che sia splendida!- propone lui contento.
-
Benissimo - parlo accarezzandogli la mano - ma non aspettiamo tanto tempo a farlo questo weekend. Abbiamo bisogno di chiarire alcune cose e poi ho voglia di passare del tempo sola con te. E’ molto che non stiamo insieme. Forse ci siamo un po’ trascurati a vicenda. Forse è solo questo…-
Prima di tornare a casa G. vuole passeggiare un po’. Stasera è proprio sul romantico spinto. Mi prende addirittura per mano!
A Lella racconterò tutto domani ormai è troppo tardi.

Le mando solo un sms: HO UN MARITO SPLENDIDO. TUTTO OK!









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