Sesto incontro del gruppo di autostima. Esercizio N°4: ricevere un complimento - I racconti di Lella- La mia amica Lella - mangiopositivo

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Sesto incontro del gruppo di autostima. Esercizio N°4: ricevere un complimento

Pubblicato da Elisabetta Giovetti in Autostima · 20/5/2015 17:39:18






Questa sera G. va a vedere la partita a casa di suo fratello e io ho approfittato per invitare a cena Lella. Le ho preparato una bella cenetta a base di asparagi che le piacciono molto. Il menu prevede: insalata di trota affumicata e asparagi (bianchi mi raccomando e tagliati alla julienne), misticanza e sorbetto.








- Ho mangiato troppo!- dice Lella appoggiandosi alla spalliera della sedia.
Ma dai per una volta… -poi raccogliendo i piatti sporchi domando – Il tuo gruppo di autostima come va?-  
Sapevo che me l’avresti chiesto. Ti vedo che non stai più nella pelle.-
-
Non tenermi sulle spine, su avanti!- dico mettendo su la moka.
Inizia a ridere e a descrivermi l’abbigliamento del quarantenne omosessuale che è uno degli attori della scenetta dell’ ultimo incontro.
-
Ha una vera passione per le scarpe! -
-
Vieni al sodo!- la esorto io.







Davide ha vinto un premio in un concorso di architettura. Dopo la cerimonia un membro della commissione gli si è avvicinato per complimentarsi con lui, che, preso dall’emozione, gli ha rovesciato addosso un cocktail di un bel rosso vivo. Dora, la giovane commessa, che impersonava quello della giuria non ha fatto una piega mostrando un grande autocontrollo. Nella discussione dopo lo sketch, emerge che Davide sospetta sempre che i complimenti siano falsi e nascondano un secondo fine. Per questo il più delle volte o combina disastri come in questo caso o diventa sprezzante e mette in imbarazzo l’altra persona. Dora, invece, che ha impressionato tutti con la sua estrema padronanza, ha ammesso di avere la mania del controllo. Insomma l'atteggiamento mentale di entrambi contribuisce a mantenerli in un costante stato di stress, diminuendo la loro concentrazione e peggiorando le prestazioni.
Eh già… - commento pensierosa.
Lella appoggia la tazzina di caffè e dice -
Ti è successo qualcosa oggi?-
Mi verso due dita di vino e continuo -
Ma niente di speciale, però oggi il mio capo mi ha detto che ho fatto un bel lavoro. Sono diventata rossa, quasi viola, e ho  balbettato parecchio prima di dire un -Ggggrazie- Non avevo a portata di mano il cocktail se no avrei fatto la stessa cosa del tuo architetto! Ogni volta che qualcuno, anche G., mi fa un complimento sono in difficoltà. Da sempre. -
-
Forse, in fondo, sei convinta di non aver diritto a riconoscimenti.-  
-
Non è proprio così. Avevo lavorato sodo, mi era costato tempo e fatica, quindi mi meritavo la sua approvazione. Credo piuttosto di non esserci abituata.-
Lella mi guarda seria –
Non le hai telefonato, vero, alla Mimeritodipiù?-  
Non ancora…Non so perché ancora non l’ho fatto. Ci penso, ma rimando sempre.-
-
Prova a fare uno schema dividendo un foglio a metà. Da una parte segna i vantaggi del gruppo di autostima, dall’altra gli svantaggi. Me l’ha consigliato la Gustalavita.
-
A proposito – dico per cambiare discorso – è molto che non ne parli. Come sta?-
-
Molto bene! – mi risponde Lella ormai in procinto di uscire. Poi a bassa voce in un orecchio - Datti una mossa, tesoro!
Eh già! E' una parola!










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